ROMETTI CELEBRA
IL CINEMA ALL’UMBRIA
FILM FESTIVAL 2026
MONTONE

Anche quest’anno Rometti ha preso parte all’Umbria Film Festival, confermando il proprio sostegno a una manifestazione che, giunta alla trentesima edizione, continua a rappresentare uno dei più importanti appuntamenti dedicati al cinema d’autore in Italia.

Dal 15 al 19 luglio, Montone ha accolto registi, attori, produttori e appassionati da tutto il mondo, celebrando trent'anni di cinema, incontri e cultura nel cuore dell'Umbria. Main Sponsor dell'edizione 2026, Rometti ha accompagnato alcuni dei momenti più significativi del Festival attraverso una selezione di opere che raccontano la ricchezza del suo archivio e la continua ricerca della manifattura, mettendo in dialogo autori di generazioni e sensibilità diverse. A Elio Germano, ospite d'onore del Festival, è stata consegnata la Venere disegnata da Ambrogio Pozzi, una delle opere più riconoscibili della storia recente di Rometti, sintesi dell'eleganza essenziale che ha caratterizzato il lavoro del designer milanese. Alla regista Gurinder Chadha, insignita dell'Excellence Award, è stata donata Lori, della collezione Emoji firmata da Monica Castiglioni: una figura ironica e contemporanea che interpreta il linguaggio della ceramica attraverso forme libere e una forte identità espressiva. Le Mani progettate da Ugo La Pietra sono state invece scelte per premiare i vincitori di Amarcorti e ShortsUP, le sezioni dedicate ai cortometraggi. Un'opera che celebra il gesto creativo e il valore del fare, dedicata a chi sceglie il cinema come strumento di ricerca e sperimentazione. Per Arnaud Louvet e Abdallah Al-Khatib, protagonisti di due tra gli incontri più attesi del Festival, Rometti ha selezionato due creazioni ispirate alle illustrazioni storiche della manifattura, omaggio a un patrimonio iconografico che continua a ispirare nuove interpretazioni della ceramica. Ogni opera consegnata durante il Festival racconta un capitolo diverso della storia di Rometti: dai grandi maestri del design alle collaborazioni con autori contemporanei, fino alla riscoperta del patrimonio grafico che accompagna la manifattura fin dalle sue origini. È questa pluralità di linguaggi a rendere naturale il dialogo con un Festival che, da trent'anni, mette a confronto visioni, culture e generazioni diverse. Un incontro che si rinnova nel tempo e che continua a confermare quanto arte, design e cinema possano condividere la stessa vocazione: dare forma a idee capaci di durare.

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