La cultura è un patrimonio che prende forma attraverso le idee, le storie e le persone che sanno lasciare il segno. È da questa convinzione che nasce il nostro legame con il Premio Letterario Nazionale Opera Prima “Severino Cesari”, protagonista di UmbriaLibri 2026. Un’occasione per celebrare il talento letterario e rinnovare il nostro impegno nel valorizzare la ricchezza culturale dell’Umbria.
ROMETTI E
UMBRIA LIBRI 2026
PER IL PREMIO
SEVERINO CESARI




Domenica 18 ottobre, nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia, si è svolta la cerimonia di premiazione della nona edizione del Premio Severino Cesari, dedicato alla scoperta e alla valorizzazione delle nuove voci della narrativa italiana. A conquistare il riconoscimento è stato Alaa Faraj con Perché ero ragazzo, pubblicato da Sellerio, un’opera che affronta temi di forte rilevanza civile e sociale. Accanto al vincitore, la terna dei finalisti ha visto Maria Spissu Nilson, con Sinnada (Feltrinelli), e Marina Zucchelli, con Latte (Rizzoli). Tre autori e tre opere che testimoniano la vitalità della narrativa contemporanea e la capacità della letteratura di esplorare esperienze umane, interrogare il presente e aprire nuove prospettive. Istituito nel 2018, il Premio rende omaggio a Severino Cesari, giornalista, scrittore e curatore editoriale umbro, figura di riferimento dell’editoria italiana e co-ideatore della collana Einaudi Stile Libero. La sua eredità continua a vivere attraverso un riconoscimento che sostiene gli autori esordienti e promuove la ricerca letteraria, offrendo spazio a storie e sensibilità capaci di arricchire il panorama culturale italiano.
Per noi di Rometti, essere parte di questo appuntamento significa dare continuità a un rapporto con il territorio che va oltre la nostra attività manifatturiera. Dal 1927, a Umbertide, portiamo avanti una tradizione ceramica in cui artigianalità, ricerca artistica e sperimentazione si incontrano, dando vita a oggetti che raccontano una storia e un’identità. Crediamo che sostenere la cultura significhi contribuire alla crescita della comunità, riconoscendo il valore di chi, attraverso il proprio talento, crea nuove occasioni di confronto e ispirazione. La letteratura e la ceramica utilizzano linguaggi diversi, ma condividono una stessa tensione creativa: trasformare un’intuizione in qualcosa che possa essere condiviso, capace di suscitare emozioni e lasciare una traccia nel tempo. È in questa affinità che riconosciamo il significato della nostra partecipazione al Premio Severino Cesari e il valore dei premi Rometti consegnati durante la cerimonia. Siamo felici di aver contribuito a celebrare questo momento e ci congratuliamo con Alaa Faraj, Maria Spissu Nilson e Marina Zucchelli per il loro percorso e le loro opere. Ringraziamo gli organizzatori di UmbriaLibri e la Regione Umbria per averci coinvolto in un’iniziativa che mette al centro il talento, la creatività e il patrimonio culturale della nostra regione. Continuiamo a credere in un’Umbria capace di valorizzare le proprie eccellenze e di costruire connessioni tra le diverse forme dell’espressione artistica. Perché la cultura è una ricchezza da condividere, coltivare e trasmettere al futuro.









