SELEZIONATI I
6 FINALISTI DEL
PREMIO ROMETTI
2026

Dalla University of Washington all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dall’IID Istituto Italiano di Design e dal NID Nuovo Istituto di Design di Perugia fino alla Escola Superior de Artes e Design del Portogallo, sei giovani designer entreranno nella nostra manifattura per dare forma alle proprie idee.

Il Premio Rometti nasce per offrire ai giovani creativi un'occasione concreta di confronto con la manifattura, promuovendo la ricerca e l'innovazione nel linguaggio della ceramica. Anche quest'anno sono arrivati progetti da Accademie d'Arte e Istituti di Design internazionali, confermando il carattere sempre più aperto e internazionale del concorso. La giuria, composta da esperti del settore e presieduta da Ugo La Pietra, ha selezionato sei progetti che si sono distinti per qualità progettuale, originalità e capacità di interpretare la ceramica con uno sguardo contemporaneo. Dal 20 al 24 luglio 2026 i finalisti vivranno un'esperienza immersiva all'interno della manifattura, lavorando fianco a fianco con le maestranze Rometti per trasformare i loro progetti in oggetti reali. Un momento di confronto diretto con la materia e con un sapere artigianale che continua a evolversi senza perdere la propria identità. I progetti selezionati, in ordine alfabetico, sono:
  • Bellezza dall'Alto – vaso di Charlie Johnson (University of Washington, USA);
  • Fracture – set di vasi di Elisa Cecchini (Istituto Italiano di Design, Perugia);
  • Maratea – coffee table di Alexandra Mitu (Nuovo Istituto di Design, Perugia);
  • Stasi – vaso di Elena Pietrini (Accademia di Belle Arti di Firenze);
  • Urlo Silente – set di vasi di Maria Vittoria Martinoli (Nuovo Istituto di Design, Perugia);
  • You Liquen – specchio di Africa Gonzalez I Mateu (Escola Superior de Artes e Design, Portogallo).
Il percorso si concluderà a ottobre con la cerimonia finale, durante la quale saranno proclamati i tre vincitori del Premio e assegnati i riconoscimenti in denaro. Per tutti i finalisti, però, l'opportunità più preziosa resta quella di vedere il proprio progetto entrare in produzione, come già accaduto in diverse edizioni precedenti.