La quattordicesima edizione del Premio celebra i giovani talenti del design e il dialogo tra ricerca contemporanea e sapere artigianale, alla vigilia del centenario della manifattura.
LE VINCITRICI
DEL PREMIO ROMETTI
2026




Il futuro della ceramica prende forma a Umbertide. Sabato 10 ottobre, nella sede della manifattura Rometti, si è svolta la cerimonia conclusiva della quattordicesima edizione del Premio Rometti, il concorso che da anni mette in dialogo la tradizione artigianale con le visioni delle nuove generazioni del design.
A conquistare il primo premio è stata Elena Pietrini, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, con Bilico, progetto vincitore tra gli oltre cento presentati da studenti di Accademie e Università internazionali. Il secondo premio è andato ad Àfrica González I Mateu, studentessa dell’ESAD del Portogallo, con lo specchio You, Liquen. Per la terza posizione, un ex aequo inedito ha premiato Maria Vittoria Martinoli, con il set Urlo Silente, e Alexandra Mitu, con il coffee table Maratea, entrambe studentesse del NID di Perugia. Dopo una prima selezione, i sei finalisti hanno trascorso una settimana, nel mese di luglio, all’interno della manifattura di Umbertide, lavorando a stretto contatto con gli artigiani e confrontandosi con tecniche, materiali e saperi maturati in quasi un secolo di storia. È in questo passaggio dall’idea all’oggetto che il Premio esprime la propria identità: offrire ai giovani designer l’opportunità di sperimentare, misurarsi con la materia e trasformare la propria ricerca in forme reali. «Abbiamo apprezzato la felicità e l’entusiasmo con cui i ragazzi si sono avvicinati alla ceramica, la curiosità nel misurarsi concretamente con la materia e l’impegno con cui hanno trasformato le proprie idee in oggetti reali», hanno commentato il CEO Massimo Monini e il direttore artistico Jean-Christophe Clair. «È proprio questo confronto diretto con il fare che rende il Premio un’esperienza autentica». Un valore che si rinnova edizione dopo edizione, confermando la vocazione del concorso a creare uno scambio reale tra i giovani talenti e una manifattura dalla lunga storia. Un dialogo che, quest’anno, acquista un significato particolare: i vincitori e i finalisti saranno gli ultimi nomi a entrare nell’Albo d’Oro del Premio Rometti, che sarà pubblicato nel volume ROMETTI 100, in uscita all’inizio del 2027 per Officina Libraria. Il libro celebrerà il centenario della manifattura attraverso i contenuti della curatrice Nicoletta Giannoni, il profilo storico firmato da Lorenzo Fiorucci e le fotografie di Monica Spezia. Un traguardo che guarda alle radici di una storia iniziata nel 1927, ma soprattutto al futuro. Perché la continuità di Rometti risiede nella capacità di mantenere vivo il dialogo tra memoria e sperimentazione, artigianato e ricerca, tradizione e innovazione. E nel lasciare che siano anche le nuove generazioni a scriverne il prossimo capitolo.




