Rometti presenta alla Maison & Objet Parigi le sue novità: un intreccio di collaborazioni inedite, di linguaggi, visioni e generazioni, che guardano alla ceramica con occhi nuovi ma con profondo rispetto per la materia e la sua essenza.
NUOVE FIRME
NUOVE VISIONI
MAISON & OBJET
PARIGI 2026




Il dialogo tra memoria e progetto si compone con Luca Baldelli, il figlio di Dante Baldelli, l’artista che ha plasmato l’immaginario estetico di Rometti con uno spirito sperimentale destinato a permeare il tempo. Con Luca, artista e mente visionaria, si chiude un cerchio simbolico, con la naturale continuità di un pensiero che evolve. Da questa eredità si passa alla prospettiva di Marc Deloche, designer, architetto e fondatore di una propria linea di gioielli. La sua ricerca concentra l’attenzione sul rapporto tra ceramica e metallo: due materiali che non competono, ma si valorizzano a vicenda. Nei suoi lavori, il progetto diventa costruzione, sintesi, misura — un’architettura intima. Il gesto prende il sopravvento nel lavoro di Louis Bottero, artista francese che lavora in dialogo serrato con la cultura urbana contemporanea. La sua grammatica visiva nasce dall’istinto controllato: linee rapide che organizzano lo spazio, colori che precedono il linguaggio, un’immediatezza che non cede alla casualità.
Il rapporto tra natura e composizione emerge nelle opere di Dylan Tripp, floral designer romano che ha trasformato l’elemento botanico in un linguaggio di emozioni. L’equilibrio delle forme, la tensione fra colore e fragilità: da questa attitudine nasce la sua prima collezione di vasi per Rometti, pensata come un dispositivo poetico più che come semplice contenitore.
Infine due presenze giovanissime. Andrea Di Pietro, finalista al Premio Rometti 2025, con la sua collezione Alma, esito di una ricerca sulla misura e sulla presenza degli oggetti nello spazio. E il giovanissimo Nicola Orsini, con lavori liberi e spontanei, non ancora irrigiditi da codici definiti e, proprio per questo, freschi e vitali.
Rometti partecipa quest’anno anche all’esposizione NeoClassic all’interno della Hall 2: una curatela dedicata ai brand che reinterpretano l’eredità del design attraverso linguaggi attuali.